Da italiano, quando devo scrivere un articolo in inglese o parlare con uno dei miei clienti americani, sono sempre indeciso: dovrei dire ceramica, vasellame o majolica?

Per fugare ogni dubbio, ho fatto qualche ricerca e ottenuto qualche prova.

Ho imparato molte cose sull'oggetto di studio e mi piacerebbe condividere ciò che ho trovato con voi.

Iniziamo dagli elementi tecnici.

Qui di seguito illustriamo una panoramica delle definizioni dei vari termini ceramica, vasellame e maiolica. Una volta che sapremo esattamente di cosa stiamo parlando, definiremo ciò che nella realtà significano per la gente.

CERAMICA

Ceramica è il termine più generale. Deriva dal termine greco “”Keramos”, che significa “argilla”.

Storicamente, le ceramiche venivano preparate modellando l'argilla, decorandola, spesso lucidandola e cuocendola ad alte temperature in una fornace.

Ad ogni modo, questa definizione è cambiata. Il termine ceramica ora si riferisce a diversi gruppi di materiali, che includono anche i cementi e il vetro. Nonostante siano tutti cotti ad alte temperature, l'argilla non costituisce più un componente chiave della ceramica.

Questo è il motivo per cui oggigiorno, la categoria delle ceramiche, include i vari tipi di vasellame che vedremo qui di seguito, e la maiolica.

 

VASELLAME

Il vasellame è un prodotto utile o ornamentale modellato dall'argilla umida e indurito tramite il calore.

Il tipi di argilla utilizzato e la temperatura a cui viene riscaldata danno alla vasellame un aspetto e una forza differente. 

 

MAIOLICA

La Maiolica è costituita dalla terracotta smaltata, un oggetto nella fase di biscotto rivestito di smalto bianco, decorato e ricotto con o senza velature di cristallina.

Una volta asciutto, il pezzo smaltato è pronto per essere dipinto a mano. Una cottura finale a 1690° Fahrenheit consentirà allo smalto di interagire con l'ossido di metallo utilizzato dal pittore per creare i colori profondi e traslucidi caratteristici della maiolica.

Questa tecnica trova le sue origini nel medio oriente nel IX secolo. A partire dal Tredicesimo secolo, la maiolica fu importata in Italia attraverso l'isola di Majorca, quartier generale degli scambi tra Spagna e Italia.

Gli italiani la chiamarono Maiolica, pensando erroneamente che fosse fatta a Majorca. Furono affascinati da questo nuovo modo di costruire la ceramica e presto iniziarono a copiarne il processo, adattandolo alla propria creatività e tradizioni. La propagazione della maiolica italiana in Europa fu molto veloce e raggiunse picchi di qualità artistica nell'Italia centrale durante il Rinascimento, tra la fine del 15esimo e l'inizio del 16esimo secolo.

Oggigiorno, in Inglese la parola “Majolica” è usata per indicare un'opera di ceramica in stile rinascimentale italiano.

Un grande passo in avanti.

Ora, finalmente so che colleziono e vendo vasellame (biscotto, per lo più) e maioliche, soprattutto italiane.

La domanda iniziale è ancora senza risposta, comunque. Ancora non so come dovrei chiamare i miei amati oggetti in ceramica quando parlo con i miei amici americani. Avendo rifiutato l'utilizzo di “Earthenware” poiché troppo tecnico, ho provato il termine “Italian Majolica”.

Solo gli staff dei musei e gli esperti capiscono cosa intendo, e molti di loro hanno pensato stessi parlando di articoli del Rinascimento, mentre in realtà intendevo dei pezzi di maiolica italiana moderni.

Come passo successivo, ho provato “Italian pottery”.

Il risultato è stato buono, tutti sapevano che stavo parlando di articoli in argilla, modellati per diventare dei vassoi, vasi o piatti italiani. Non ero comunque soddisfatto. “Pottery” infatti indica ogni tipo di articolo creato dall'argilla e indurito dal calore. “Pottery” può essere usato sia per articoli di 20$ come i vassoi per cuocere il pollo, così come vassoi da 2000$ del rinascimento italiano.

Come potrei trasmettere sia il processo tecnico dietro il vasellame italiano oltre alla sua bellezza e qualità uniche?

Ho provato il termine Ceramiche Italiane e ha funzionato perfettamente. Facendo una ricerca con i miei clienti e i miei amici, ho trovato che questo termine fa convergere sia articoli per cucina come i piatti, sia articoli ornamentali, entrambi di alta qualità.

Non c'è una spiegazione storica per questo.

Sebbene “Ceramiche” oggi sia usato in un linguaggio puramente tecnico, un termine più generale di vasellame, è stato usato per oltre 3000 anni nei paesi dove questa lavorazione è nata e si è evoluta in arte. L'Italia è uno di questi paesi: abbiamo fieramente “fatto a mano” alcune delle più fini ceramiche della storia di questa arte.

Le ceramiche italiane includono il “bucchero” Etrusco, la maiolica e del Rinascimento, le piastrelle del Barocco Siciliano, la “zaffera” del centro Italia, l'arte contemporanea...

Quando parliamo di “ceramiche italiane”, intendiamo molto altro rispetto a oggetti fatti d'argilla, biscotto o maiolica. Queste due parole incorporano un patrimonio di arte, storia, tradizioni regionali e creatività umana incommensurabili. Toccano la corda delle nostre anime. Questo è probabilmente il motivo per cui tanta gente è appassionata di ceramiche italiane.

 

Come voi e me.